An architectural restoration project of an abandoned Medici villa.
Se la villa medicea non fosse stata abbandonata per secoli, oggi il tetto non richiederebbe un intervento di emergenza. L'architetto Landi spiegò che se avessero avuto più fondi statali, avrebbero iniziato il restauro tre anni prima. Se una squadra di restauratori non fosse intervenuta subito, gli affreschi rinascimentali sarebbero andati perduti. Se il comune non avesse collaborato con la soprintendenza, il progetto di recupero non sarebbe mai partito.
Se gli ingegneri non avessero eseguito un accurato consolidamento statico, le mura del salone principale crollerebbero. Se la biblioteca storica fosse rimasta aperta, i visitatori avrebbero ammirato i manoscritti cinquecenteschi. Se ci fosse stata una manutenzione regolare nel Novecento, le sculture del giardino interno non si sarebbero degradate. Se i mecenati privati non avessero donato mezzo milione di euro, i lavori di rifinitura sarebbero fermi ancora oggi.
Se il clima toscano fosse stato più secco durante l'inverno, gli stucchi originali si sarebbero conservati molto meglio. L'esperto di belle arti notò che se avessero usato solventi chimici moderni, avrebbero rovinato i dipinti. Se gli archivi medicei non avessero custodito i disegni originari, la ricostruzione della facciata sarebbe stata imperfetta. Se il direttore dei lavori fosse stato meno rigoroso, la qualità artistica del recupero sarebbe stata inferiore.
Se le università fiorentine non si fossero interessate al sito, gli studenti di architettura non avrebbero partecipato al cantiere. Oggi l'architetto Landi afferma: se non avessimo creduto in questa impresa impossibile, la villa sarebbe andata distrutta. Se le porte si aprissero al pubblico domani mattina, migliaia di turisti rimarrebbero incantati dal cortile interno. Se il patrimonio storico viene tutelato con passione e scienza, il passato continua a vivere nel futuro della comunità.
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